| I brevetti italiani -com'è noto- vengono concessi senza alcun preventivo esame di novità ed originalità, a differenza del Brevetto Europeo e dei brevetti di altri Paesi (USA, Giappone ecc.).
Così ha voluto il nostro Legislatore e bene ha fatto -secondo noi- per via delle complicazioni e dei costi connessi alla procedura d'esame, che -comunque- non fornisce garanzie assolute in ordine all'effettiva validità del brevetto concesso.
Nei Paesi ove esiste l'esame preventivo, il tempo occorrente per portare a termine la procedura si risolve in un ritardo nei tempi di protezione dell'invenzione.
La ricaduta negativa della scelta italiana sta nel fatto che il brevetto -"presunto valido" a termini di legge- in realtà è riguardato con qualche sospetto dai Giudici, soprattutto quelli esperti del settore, i quali sanno per esperienza che, alla verifica giudiziaria, molti di essi non reggono alla prova di novità ed originalità.
La loro preoccupazione si manifesta (e giustamente) soprattutto in sede cautelare, quando la decisione da prendere è (o dovrebbe essere) immediata o quasi e non c'è tempo per verifiche tecniche, che snaturerebbero la natura del procedimento.
L'AIPPI ha pensato di fornire la possibilità di effettuare una verifica preventiva ed obiettiva della validità del brevetto, o dell'effettiva sussistenza di interferenza tra quanto oggetto del brevetto ed un manufatto; ciò anzitutto per tranquillità del richiedente ed, in secondo luogo, per quella del Magistrato, chiamato a rendere un provvedimento limitativo della libertà industriale e/o commerciale di un soggetto.
L'iniziativa, che si sostanzia in un per il rilascio di un Parere Tecnico Obiettivo (PTO), divulgata anche presso i Giudici di alcuni Tribunali normalmente chiamati a decidere in materia di Proprietà Industriale, ha incontrato un buon successo.
Uno dei vantaggi offerti al richiedente è che il PTO -reso da un indipendente Esperto della materia nominato dall'AIPPI- viene consegnato esclusivamente al richiedente, il quale è libero di decidere se gli convenga renderlo pubblico o meno.
L'AIPPI non percepisce compenso alcuno per il servizio reso e il rapporto economico si svolge direttamente tra richiedente ed Esperto, su basi prefissate e ragionevoli:
250 €/ora, con un minimo di 4 ore ed un massimo di € 6.000, oltre agli oneri di legge ; l'Esperto che, per la complessità degli argomenti, ritenga di dover impiegare tempo ed energie che esigano un compenso maggiore, deve segnalarlo preventivamente.
L'Esperto chiamato a valutare un brevetto accerta -attraverso una ricerca standard presso una banca dati- le caratteristiche di novità ed originalità del ritrovato in esame, a meno che la documentazione fornitagli sia ritenuta sufficiente per esprimere la sua opinione; ovviamente il costo della ricerca è a parte. Qualora il richiedente non intenda sobbarcarsi l'onere della ricerca, questa non verrà fatta, ma l'Esperto ne farà menzione nel suo rapporto.
Per ulteriori informazioni potete consultare il oppure direttamente l'Associazione.
Una volta nominato l'esperto, il richiedente il PTO utilizzerà uno dei moduli di mandato professionale, qui sotto riportati, e lo invierà, debitamente compilato e sottoscritto, all'esperto designato.: :
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