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Sommmario
Ignoranza nemica dell’Uomo.
E’ paradossale, ma è così.
Nell’era della comunicazione quale la presente è, l’ignoranza dovrebbe essere in calo, se non altro per la facilità di accedere alle fonti di informazione.
Ma non sembra che sia così.
Di fatto, le informazioni circolanti sono molte, ma spesso estremamente superficiali come altrettanto superficiali sono le deduzioni che se ne traggono.
Ciò è particolarmente vero nel campo della brevettazione, soprattutto nel settore delle biotecnologie, sicchè, una volta per tutte, bisognerebbe che qualcuno dotato di autorevolezza spiegasse alla gente –ma costringendola ad ascoltare- che il brevetto non è un’autorizzazione a fare, bensì uno strumento per vietare ad altri non autorizzati di fare ciò che ne costituisce oggetto.
Quindi, la concessione di un brevetto, lungi dall’aumentare la possibilità di attuare il ritrovato, la riduce, limitandola al solo brevettante ed ai soggetti da lui autorizzati.
A ciò aggiungasi la possibilità, che le leggi normalmente prevedono, di espropriare il brevettante del suo titolo, se ricorrono ragioni di pubblico interesse.
Non solo: l’Ordinamento è sempre in grado –attraverso la legge- di vietare una determinata condotta, brevettata o meno che sia.
Pertanto, è irrealistico paventare rischi derivanti dalla brevettazione.
Esemplificando: la concessione di un brevetto relativo ad un prodotto tossico, non esime il titolare, prima di entrare in produzione, dall’ottenere i permessi necessari e dall’adottare le cautele poste a salvaguardia dell’incolumità del prossimo o dell’ambiente.
Ecco perché i "naturalisti" –che coerentemente dovrebbero battersi anche contro altre manipolazioni, quali l’ibridazione, gli innesti, l’allevamento, la monocultura, l’uso degli antiparassitari e le concimazioni chimiche, se non addirittura contro l’agricoltura in sé, che essa pure è un "artificio umano"- non hanno alcunché da temere dalla brevettazione dei ritrovati, compresi quelli relativi alla manipolazione genetica di cellule umane.
Le informazioni tecniche normalmente e necessariamente contenute in un brevetto, possono benissimo essere diffuse altrimenti, ponendo così chiunque nella condizione di attuarle.
Tale verità è talmente solare che la sua mancata comprensione è motivo di stupore.
Forse, la ragione dell’opposizione viscerale alla brevettazione del materiale vivente è da ricercare altrove.
Si ritiene, cioè, che la materia del "vivente", e particolarmente quella che attiene all’uomo, debba essere sottratta alla speculazione.
E lo stesso approccio che in passato si ebbe nei confronti della "salute umana", che indusse il nostro legislatore a vietare la brevettazione dei farmaci.
L’esperienza dimostrò trattarsi di un errore; infatti, l’assenza di brevettabilità ebbe l’effetto di scoraggiare la ricerca, con gravi danni per l’economia nazionale e, soprattutto, per il benessere degli individui, privati a loro volta dei farmaci che ne sarebbero derivati.
E’ sperabile che sia giunto il momento di capire che le decisioni valide sono soltanto quelle derivanti da premesse razionali, libere da emozioni e pregiudizi.
Avv. Giovanni Pellegrino
[ Vita associativa ]
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Si è tenuta il 4 febbraio 2000 a Milano, presso lo Studio Guzzi & Ravizza, la riunione del Comitato Esecutivo. Si è proceduto all’aggiornamento dei preparativi dell’EXCO di Sorrento 2000, ormai prossimo. Il Presidente ha poi illustrato le attività svolte il passato anno ed è stata indicata come data della prossima Assemblea Ordinaria l’11 maggio 2000, che, come di consueto, verrà accompagnata da alcune relazioni.
È stato infine ammesso come socio il :
Dr. ALBERTO PELLEGRI,
della Società Italiana Brevetti di Varese.
Nella successiva riunione del 29 marzo, si è proceduto agli ultimi aggiornamenti dell’EXCO ed alla finalizzazione del programma definitivo che verrà distribuito a Sorrento. Quanto all’Assemblea, essa si terrà presso la sede del CNR, gentilmente messa a disposizione. L’Avv. Raimondo Galli terrà una relazione sul Protocollo di Madrid, mentre il V.Pres. CARLO Fiammenghi tratterà il problema della trascrizione degli atti presso l’UIBM.
[ Agenda ]
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DALL’8 AL 15 APRILE IL COMITATO ESECUTIVO INTERNAZIONALE A SORRENTO
L’11 MAGGIO L’ASSEMBLEA ORDINARIA AL CNR A MILANO
Le rivendicazioni brevettuali
Forum organizza Milano per il 27-28 aprile due giornate in tema di Stesura ed interpretazione delle rivendicazioni, limitate a 20 partecipanti e condotte dall’Avv. Mario Franzosi e dall’Ing. Daniele Curzi.
Marchi e antitrust
Sempre Forum promuove per il 4 maggio a Milano un seminario sul tema emergente del rapporto tra marchio e legislazione antitrust, con la Dr.ssa Marina Tavassi, Consigliera d’Appello di Milano e l’Avv. Sandro Hassan.
(per inf.: tel.051-2224 82; e-mail: )
La Les ad AMSTERDAM
La prossima Conferenza internazionale della Les si tiene il 21 – 24 maggio 2000 ad Amsterdam.
[ Flash ]
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La Les NGO
La Licensing Executives Society International è divenuta la 14a NGO, Non Governmental Organisation, che intrattiene relazioni con l’UAMI. L’AIPPI International è stata tra le prime, come pure a richiedere ed ottenere l’attestato del marchio comunitario.
[ Legislazione ]
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È arrivata la circolare sul Regolamento per il sequestro alle dogane
La circolare 10/D del 12.01.2000 del Dipartimento delle Dogane del Ministero delle Finanze fornisce le attese istruzioni al Regolamento (CE) No. 241/1999 del 25 Gennaio 1999 del Consiglio, recante modificazioni al Regolamento (CE) No. 3295/94 del Consiglio del 22 Dicembre 1994, Regolamento che prevede misure per contrastare più efficacemente il commercio illegale sul piano internazionale.
Questa circolare fornisce, quindi, le istruzioni relative alle nuove misure intese a vietare l'immissione in libera pratica, l'esportazione, la riesportazione ed il vincolo ad un regime sospensivo delle merci contraffatte e delle merci usurpative. Con tali interventi si tende a bloccare un prodotto oggetto di commercio illegale prima che esso sia entrato nella fase distributiva essendosi constatata la concreta difficoltà, per non parlare di impossibilità, di eliminare il danno arrecato o, quanto meno, indennizzare il detentore del diritto leso nel caso in cui avvenga la commercializzazione del prodotto in contraffazione a livello della distribuzione.
Questi provvedimenti accolgono, per quanto possibile, le richieste dei titolari dei marchi, ora anche quelli comunitari e dei diritti di Proprietà Intellettuale (comprendendovi anche i brevetti ed i certificati complementari per i medicinali ed i prodotti fitosanitari) e delle altre persone, sia fisiche sia giuridiche, autorizzate ad utilizzarli.
Le istruzioni presenti nella Circolare prevedono le modalità da osservare, nonché i mezzi di prova che chi richiede l'intervento delle Autorità doganali, in forza di un diritto intellettuale leso, deve presentare.
La Circolare prevede anche che il titolare o l'avente causa di un marchio comunitario possa indicare, nell'istanza con cui richiede l'intervento delle Autorità doganali, gli altri Stati facenti parte della Convenzione sul Marchio Comunitario, nei quali la protezione venga estesa, previo espletamento di semplici ma specifiche modalità.
Nella Circolare si fa poi presente che le merci ritenute illegali possano essere sia distrutte sia donate ad enti assistenziali.
(gilberto petraz)
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Hanno collaborato a questo numero e ringraziamo:
silvano adorno, raimondo galli, e francesca moscone
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